Con 500.000 euro di fatturato e 100.000 euro di utile

Quando si parla di utili d’impresa, una delle domande più frequenti è:
“Quanto resta davvero ai soci dopo le tasse?”

Nel caso di una SNC (Società in Nome Collettivo), la risposta è molto chiara dal punto di vista fiscale, ma spesso sottovalutata. Vediamo uno scenario concreto, con dati realistici e aggiornati.

Le imposte della SNC

A differenza delle società di capitali, la SNC non è soggetto passivo d’imposta sul reddito.
Questo significa che l’utile non viene tassato in capo alla società, ma viene attribuito direttamente ai soci, in proporzione alle quote di partecipazione.

Le imposte coinvolte sono tre:

  • IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), in genere al 3,9% (l’aliquota può variare in base alla regione);
  • IRPEF, applicata ai soci con aliquote progressive;
  • Contributi INPS, obbligatori per i soci che partecipano all’attività.

I numeri: utile di 100.000 euro

Partiamo da un utile di 100.000 euro.

La SNC versa innanzitutto l’IRAP, pari a circa 3.900 euro.
Dopo l’IRAP restano 96.100 euro, che vengono automaticamente imputati ai soci, indipendentemente dal fatto che vengano effettivamente prelevati.

Supponendo 2 soci al 50%, a ciascun socio viene attribuito un reddito di 48.050 euro.

La tassazione in capo ai soci

Su questi 48.050 euro, ogni socio è tenuto a pagare:

  • IRPEF, secondo gli scaglioni progressivi, con una tassazione media che si colloca intorno al 30–33%, considerando anche le addizionali regionali e comunali;
  • Contributi INPS artigiani o commercianti, che incidono per circa 24% sulla parte di reddito eccedente il minimale contributivo.

Complessivamente, ogni socio versa circa 20.000–21.000 euro tra IRPEF e INPS.

Il risultato finale

Riepilogando:

  • Utile iniziale: 100.000 euro
  • IRAP: 3.900 euro
  • IRPEF + INPS complessivi sui due soci: circa 41.000–42.000 euro

Ai soci restano complessivamente circa 54.000–55.000 euro, pari a circa 27.000 euro ciascuno.

La pressione fiscale complessiva si colloca quindi intorno al 45–46%.

Un aspetto fondamentale da conoscere

C’è un punto cruciale nella fiscalità della SNC: le imposte si pagano a prescindere dalla distribuzione degli utili.

Anche se i soldi restano all’interno della società, il reddito viene comunque tassato in capo ai soci, sia ai fini IRPEF che contributivi. Questo rende la gestione della liquidità e della pianificazione fiscale un tema centrale per chi opera con questa forma giuridica.

Conclusione

Con un utile di 100.000 euro, una SNC con due soci al 50% subisce una tassazione complessiva di circa 45–46%.
È una struttura semplice dal punto di vista giuridico, ma fiscalmente impegnativa, soprattutto quando l’utile cresce.

Conoscere bene questi meccanismi è essenziale per fare scelte consapevoli e sostenibili nel tempo.

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