I segnali che ogni imprenditore dovrebbe sempre monitorare
Per chi guida un’impresa, l’inizio di un nuovo anno non è una formalità.
È un passaggio strategico.
Vediamo un errore da evitare e 4 cose da controllare subito per sapere se la tua attività, pur essendo in crescita, sarà solida nel 2026.
L’errore più frequente
L’errore da evitare è guardare solo l’andamento del fatturato. La sua crescita, infatti, non è sempre sinonimo di miglioramento. Talvolta, crescere significa andare incontro ad una maggiore esposizione finanziaria e con essa ad un livello più elevato di rischio sostenuto.
Ecco, quindi cosa controllare subito e cosa tenere monitorato nel tempo.
1. La cassa reale, non quella teorica
Il primo indicatore da osservare è la liquidità effettivamente disponibile. Ovvero, la cassa reale dell’impresa. Per fare questo, non è sufficiente sapere la cassa disponibile in bilancio ad oggi, occorre monitorare gli incassi previsti nei prossimi 30 – 60 giorni e le uscite già programmate. Occorre, cioè tenere monitorati gli stipendi, il pagamento dei fornitori e le rate fiscali.
La domanda chiave è semplice: se per qualche ragione gli incassi si allungano di qualche settimana o mese, l’azienda entra in sofferenza?
Un aspetto cruciale, infatti, è distinguere la liquidità disponibile da quella che è già destinata al pagamento delle imposte e dei contributi, in quanto non tutta la cassa visibile è realmente utilizzabile.
2. Il margine che conta davvero
Il margine medio spesso racconta poco. Quello che conta è il margine per cliente, per prodotto e per attività. Capita frequentemente di lavorare molto su ciò che ha minor redditività e di mantenere listini mai aggiornati o di crescere su volumi che assorbono liquidità.
3. Break-even sempre aggiornato
Il punto di pareggio non è fisso. Cambia con i costi, sostenuti, con il livello di personale assunto e con il livello di indebitamento specifico dell’azienda.
Se oggi non è chiaro quanto fatturato serve per coprire tutti i costi, le decisioni operative diventano scommesse. Dunque, conoscere il break-even point significa sapere fino a dove ci si può spingere senza perdere l’equilibrio.
4. Concentrazione del rischio
Infine, è fondamentale capire da dove arriva il fatturato. Quanto dipende da pochi clienti? Quanto da una sola linea di business? E quanto da condizioni che funzionano solo se tutto fila liscio?
Le imprese non entrano in difficoltà perché lavorano poco, ma perché crescono senza controllo.
Conclusione
Controllare solo il fatturato non consente di governare al meglio la tua attività.
Per ottenere la massima resa, bisogna controllare e monitorare l’andamento aziendale per un orizzonte temporale medio – lungo per capire cosa funziona davvero e cosa va corretto, in modo da agire preventivamente per evitare possibili tensioni finanziarie ed eventuali crisi di liquidità.
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